Convegni e seminari

Qui di seguito sono segnalati i Convegni e i seminari interessanti per gli studenti e docenti del corso di Baccalaureato - Laurea Triennale in PSE – Psicologia dell’educazione.

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Apr
07

Letizia Moratti lancia a Iusve l’«economia positiva». Al convegno annuale dell’Università salesiana la proposta di una finanza diversa, che aumenti il benessere sociale

Autore // Ufficio Stampa IUSVE

«Siamo chiamati a ripensare il nostro modello economico e sociale. Tutti: gli stati, la finanza, le imprese e anche il “terzo settore”». L'appello a puntare su una nuova economia, l'«economia positiva» (secondo la definizione di Jacques Attali), è risuonato oggi nel campus di Iusve, l'Università salesiana di Venezia. A farsi portavoce di questa istanza è stata Letizia Moratti, già sindaco di Milano e ministro dell'Istruzione, che ha dato avvio al convegno annuale dell'istituto universitario, centrato su “Abitare il futuro. Nuove prospettive per uno sviluppo equo e sostenibile”.

Quella attuale, ha spiegato Moratti, non è «un'epoca di cambiamenti, ma il cambiamento di un'epoca», che vive le conseguenze – in termini di recessione e disoccupazione – di «una finanza stravolta, non più a servizio dell'economia ma di se stessa». La co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, che fa parte anche di una task force sulla finanza sociale del G8, ha auspicato la definizione di «un nuovo modello economico che tenga conto di indicatori diversi rispetto a quelli attuali», come il Pil. C'è necessità allora di creare «un ecosistema favorevole perché tutte le imprese sentano propria, oltre al profitto, la missione di contribuire al benessere sociale e collettivo». Una risposta alla crisi sono infatti anche le “imprese sociali”, che hanno come obiettivo la soluzione di problemi sociali e che in Europa danno lavoro a 11 milioni di persone e rappresentano il 10% del Pil. Vanno perciò salutati con estremo interesse la recente dichiarazione di Strasburgo, che chiede uno sviluppo “più giusto, più verde e ancorato nelle comunità locali”; come anche le moderne forme di microcredito, la nascita della prima borsa sociale europea, l'emissione dei primi “social impact bond”, il cui rendimento è ancorato a obiettivi non finanziari ma sociali. Di questi temi si parlerà nel corso di LHFORUM, ospitato il 12 e 13 giugno a San Patrignano; del comitato scientifico farà parte anche il preside di Iusve, Aurduino Salatin.

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Mar
29

Nuove prospettive per uno sviluppo equo e sostenibile - Convegno annuale di studio IUSVE

Autore // Segreteria PSE


Sabato 5 aprile 2014 dalle ore 09:00 alle ore 16:30 si terrà presso il campus di Mestre IUSVE il Convegno annuale di studio dal titolo "Nuove prospettive per uno sviluppo equo e sostenibile".

L’EXPO 2015 dedicata al tema “Nutrire il pianeta. Energia per la vita” rappresenta per l’Italia un appuntamento di grande significato dal punto di vista non solo economico, ma soprattutto sociale e culturale. Lo IUSVE, in coerenza con il proprio progetto culturale, ritiene che tale occasione sia proficua anche per offrire ai propri studenti, ai propri docenti e alle comunità del Nordest un momento di riflessione e confronto sui nuovi paradigmi dello sviluppo umano. Del resto è la stessa Congregazione Salesiana a ribadire che l’ambito universitario “risponde ad un compito ed impegno ecclesiale: la Chiesa, ‘esperta in umanità’, va incontro all’uomo e alla donna attraverso l’Università per dare spazio ad un dialogo culturale, scientifico, tecnico, educativo e professionale che promuova la dignità della persona umana, la solidarietà, la giustizia e lo sviluppo equo.” Partendo da questo quadro di riferimento, i temi della "sostenibilità" e dello "sviluppo equo" vanno intesi come equilibrio/armonia tra la persona (con i suoi diritti e doveri), la società e cultura di riferimento, con le altre società e culture (multiculturalità e cooperazione) e con l'ambiente naturale (dimensione ecologica). In tale prospettiva, il convegno intende discutere nella parte in plenaria alcuni nodi fondativi di un nuovo possibile scenario economico (positive economy), dopo i disastri indotti dal capitalismo finanziario, in cui le istanze antropologiche, educative e sociali ispirate al rispetto della persona e della natura siano assunte come basi a servizio del futuro delle giovani generazioni.

Per partecipare all'evento è necessario registrarsi tramite Eventbrite a questo link.

Segue il programma della giornata:

09:30 Saluti e benvenuto
Arduino Salatin, Preside IUSVE

09:45 Introduzione
Nicola Giacopini, Direttore Dipartimento di Psicologia IUSVE

10:00 - 10:45 Keynote speaker: Letizia Moratti
Fondazione San Patrignano e componente task force sulla finanza sociale G8
Economia positiva e nuovo sviluppo per le generazioni future



11:00 - 12:30 Punti di vista

Franca Olivetti Manoukian, Psicosociologa - Studio APS, Milano
Quale psicologia per una vita equa e sostenibile

Roberto Albarea, IUSVE
Sostenibilità in educazione

Francesco Pira, IUSVE
Comunicazione e sviluppo sostenibile

Modera: Maria Pia Zorzi, Giornalista RAI

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12:30 - 13:30 Voce agli studenti
Interventi e dibattito con gli esperti
Presentazione video


13:30 - 14:15 Pausa pranzo

14:15 - 14:30 Introduzione workshop
Nicola Giacopini, IUSVE

14:30 - 16:30 Workshop paralleli di approfondimento (per l'elenco completo, cliccare qui).

Per partecipare all'evento è necessario registrarsi

Eventbrite - Abitare il futuro: nuove prospettive per uno sviluppo equo e sostenibile

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Mar
10

Iniziativa giovani: soluzioni per il tuo futuro, ora

Autore // Segreteria PSE

Iniziativa Giovani Veneto è un progetto pilota sostenuto dall’Unione Europea, con lo scopo di sperimentare specifiche azioni di individuazione e contatto con giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni che non studiano e non lavorano, per proporre percorsi di inserimento formativo o professionale.

Attraverso una rete di istituzioni di riferimento a livello regionale e locale il progetto offre la possibilità ai giovani di inserirsi o reinserirsi nel sistema formativo o lavorativo attraverso visite aziendali, tirocini brevi, work experience e un laboratorio di autoimprenditorialità. Tali percorsi mirano ad aiutare i giovani ad acquisire le competenze necessarie per lavorare e avere un futuro indipendente.

Obiettivo finale del progetto è la definizione di un modello efficace di implementazione permanente di un sistema di garanzia per i giovani nella Regione Veneto.

Fino a pochi anni fa, il Veneto era una delle regioni europee con i tassi più bassi di disoccupazione giovanile. Con l’avvento della crisi economica questa situazione positiva è cambiata, nonostante i dati regionali rimangano migliori di quelli della media nazionale. Secondo i dati ISTAT del 2012, i giovani che non studiano e non lavorano in Veneto sono circa 74.000, il 16,1% della popolazione giovanile.

Oltre alla regione del Veneto sono partner la Provincia di Treviso, l’’Ufficio Scolastico Regionale, Scuola Centrale di Formazione e lo IUSVE - Istituto Universitario Salesiano di Venezia che segue tutta la parte progettuale e di comunicazione del progetto con la collaborazione della prof.ssa Maria Pia Favaretto e gli studenti dei percossi triennali e Magistrali.

Destinatari: giovani residenti nella regione Veneto di età compresa tra i 15 e i 24 anni.
Durata: il progetto ha la durata di un anno – da inizio ottobre 2013 a fine settembre 2014.

Per info:
Facebook / Twitter / Sito ufficiale

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Mar
10

Erri De Luca: «Gli immigrati, anche clandestini, sono una moneta che arricchisce la nostra società»

Autore // Paolo Fusco

L’ex esponente di Lotta Continua: Papa Francesco un vero rivoluzionario

I clandestini? Fanno parte dell'elasticità di un tessuto sociale, secondo Erri De Luca, lo scrittore di origini napoletane che oggi è stato ospite di Iusve, per un dibattito che mutuava il titolo dal suo recente libro Ti sembra il Caso?. «Altrimenti diventiamo una una specie di Svizzera, che ha il denaro fermo in una cassaforte. Da noi invece c'è questa moneta nuova che entra e circola pur senza corso legale. È una moneta che arricchisce la nostra economia, la nostra vita sociale». Queste persone, per De Luca, «qui possono trovare un'accoglienza e migliorare il luogo in cui stanno: come tutti i neofiti sono pieni di entusiasmo, di voglia di far bella figura, di dimostrare qualcosa. E' un'energia nuova che migliora l'energia della società».
Non piace, a De Luca, l'espressione “ondate migratorie”. «L'immagine delle ondate richiama qualcosa che va respinto. Non sono ondate, ma flussi. Queste persone vengono a rinnovare le fibre di una comunità stanca, invecchiata, che non fa più i lavori pesanti; rinnova il tasso di natalità e produttività».
È anche per questo che, per l'ex militante di Lotta Continua, Papa Francesco è un vero rivoluzionario. «Ha buttato a gambe all'aria tutto quello che era stato dato per irremovibile dentro la Chiesa. Io, da non credente, sono incuriosito più dai gesti che dalle parole. Giudico le persone per come si comportano, non per quello che affermano. Che il nuovo papa il primo viaggio l'abbia fatto a Lampedusa... è una mossa rivolta al Sud del mondo: una mossa di apertura, di rottura delle barriere, delle dighe».
Il problema della nostra società – ha detto De Luca agli studenti di Iusve – è che «è una società anziana. Quando ero giovane io i giovani erano la maggioranza, la spinta genetica di una nazione da ripopolare. Avevamo la sensazione fisica di essere maggioranza. Avevamo i mezzi per dichiarare il nostro punto di vista e contraddire il punto di vista ufficiale. Oggi la gioventù italiana è scarsa numericamente; e a causa della profonda disoccupazione giovanile molti stanno pure all'estero. Qui dentro siete maggioranza: approfittatene, non vi capiterà più, perché sarete minoranza quando uscirete fuori...».

Erri De Luca era stato invitato a parlare agli studenti di Iusve dalla prof.ssa Daniela Turato, docente di Genetica per il corso di laurea in Psicologia dell'Educazione. Il narratore, infatti, ha da poco pubblicato, insieme a Paolo Sassone-Corsi, il volume Ti sembra il Caso? Schermaglia fra un narratore e un biologo (Feltrinelli). Il libro contiene le riflessioni scambiate via mail su quanto delle nostre vite sia predeterminato e quanto dipenda da fattori imperscrutabili. Parlano di Dna, di come questa formula scientifica, ormai divenuta quasi onnipotente, condizioni lo stare al mondo degli esseri umani, e di quanto invece il Caso riesca a far dirottare l'esistenza di ciascuno verso direzioni non previste.

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Mar
05

Prima l'intimità... poi... lasciarsi

Autore // Segreteria PSE

Sabato 8 marzo, a Verona, si terrà un convegno dal titolo "Prima l'intimità...poi...lasciarsi", evento al quale la nostra Università parteciperà con il patrocinio del Centro universitario di Studi e ricerche in Scienze Criminologiche e Vittimologia (SCRIVI) e con l'intervento di nostri due docenti, il prof. Marco Monzani, docente di Psicologia Giuridica e di Criminologia nei corsi di laurea in Psicologia e Direttore del Master in Criminologia e dello SCRIVI, e la dott.ssa Elisa Malaguti, tutor del Master in Criminologia e collaboratrice agli insegnamenti di Psicologia Giuridica e di Criminologia.

Per scaricare il programma del convegno, cliccare sul seguente pulsante:

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